La musica colta degli Heroène a Selargius
il prossimo 26 gennaio gli Horoène, formati da Ivan Monni e Monica Secci, presenteranno l'album "Le orecchie del re" nella sede dell'associazione S'Atza a Selargius. Il disco contiene dodici tracce con riferimenti alla mitologia, da "Me and Mr. Mill" a "Danzatori delle stelle" fino a "Antigu Dillu Sardu"
Venerdì 26 Gennaio 2018alle 16, la band sarda Horoènepresenterà il suo nuovo album musicale nella sede dell’associazione S’Atza in via Don Bosco 16 a Selargius. L’opera, dal titolo "Le orecchie del re”, è strettamente
collegata a una serie di miti, leggende e personaggi realmente esistiti della
tradizione sarda: banditi, bardane ed eroi cantati secondo lo stile del gruppo,
vale a dire una variegata miscela di blues,
rock e folk con generi sardi come cantu
a curba, versada, mutetu fròriu e ballu tundus.
La band è formata dal batterista e armonicista Ivan Monni che, dopo molti anni di
pausa, ha deciso di tornare sulla scena per dar vita a questo progetto insieme
alla compagna Monica Secci. L’album deve il proprio titolo alla prima traccia
del CD "Medusa, figlia di Forco”,
dove si parla del re piemontese dalle orecchie di mulo, con riferimento al
mitico sovrano Mida.
Le altre canzoni contengono altrettanti riferimenti alla
mitologia: "Danzatori delle Stelle”
è ambientata nel periodo prenuragico e si ispira alle Domus de Janas, "Centu
Dimonius” in quello nuragico del 1200 a.C., "La Bardana di Diana” in piena
dominazione romana e fa riferimento a un’elegia di Sebastiano Satta. "Maimone” è
una invocazione antidiluviana al dio della pioggia, "Il tempo di un respiro” un
blues su una famiglia degli anni venti, "Me
and Mr. Mill” un brano su Emilio
Lussu e la sua attività spionistica durante la Seconda guerra mondiale. Infine
"Antigu Dillu Sardu”, spezzata in
due parti, ripercorre l’intera storia della Sardegna fino ai giorni nostri e si
chiude con un emblematico coro di bambini.
